giovedì 12 gennaio 2012

Recensione (s.p.f.r.) Orchi, I guardiani dei lampi, di Stan Nicholls

Giunto è il tempo di un’altra recensione (ops, accozzaglia informe di frasi inerenti ad un dato libro/film), il vostro dilettissimo Ismaele, raggiunto oramai il fondo peggiore della blasfemia con il libro che neppure l’autore voleva scrivere, cioè INHERITANCE , ha deciso di tirare fuori qualcos’altro dal cappello. Si, vi dirò che gettarmi in una recensione di tutta la saga troisiana mi alletta, ma per ora almeno, ho optato per qualcosa di tremendo certo, ma, per certi versi, un po’ meno, per altri, un po’ di più. Quindi, in definitiva, abbastanza terribile.

Si tratta comunque di un frutto assai marcio, ovvero, “i guardiani dei lampi” primo libro della trilogia “Orchi” che, se qualcuno non l’avesse capito, parla di orchi.


Autore: Stan Nicholls
Titolo: Orchi, I guardiani dei lampi
Prezzo: € 8.80
Editore: Mondadori

Ritiro le mie parole, questo libro è fottutamente terribile. Un libro che è stato definito come l’avvento di un nuovo genere il “fantasy Barbarico”. No, è troppo, dedicherò una sezione a parte all’argomento “Fantasy barbarico”, ora partiamo con i soliti punti, come sempre ci saranno anticipazioni e vere e proprie trame, chi le teme salti il punto “trama” o si metta quattro dita nel culo.


Punto 1 Il Mondo:

Il mondo fantasy di questo libro si chiama “Centrasia” o “Maras Dantia” una descrizione rapida potrebbe essere:

Nord, con ghiacci, sotto un deserto, poi pianure e fiumi, una catena montuosa più sottile di una foresta e sotto un altro deserto, tutt’attorno mare. In questo mondo abbiamo un antefatto storico, ovvero, gli uomini sono emigrati da non si sa bene dove, si sono divisi in due gruppi, uno integralista, che segue una religione monoteista (gli Uni) ed uno più pacifico con religione politeista (i Mani) ). Gli uomini monoteisti erodono la magia del mondo (non ho capito bene come) e uccidono le creature autoctone (che sono anche loro politeiste) del Maras Dantia in una guerra perenne. Fin qui tutto ok, i cattivi, l’avrete capito, sono i monoteisti, ed i buoni le creature. Si, i buoni sono le creature autoctone, ma quali sono? vi domanderete, ebbene, tutte, si tutte, se dite una creatura fantastica a caso qui c’è! È una roba incredibile, c’è di tutto, ci sono orchi, nani, troll, gremlin, goblin, brownie (mezzo goblin e mezzo elfo), coboldi, elfi, ninfe dei boschi, gnomi, ed una certa quantità di altra roba, sembra di leggere un gioco di ruolo da PC.
 

Vediamo, 1, 2, 3, 4... 8! Otto! soltanto otto!
Blasfemia! ne servono di più!

La domanda che mi sorge spontanea è: Ma erano proprio necessarie tutte queste razze? Sono gettate li, tanto per, senza un minimo di caratterizzazione che non sia quella fisica (e anche di quella poca), persino degli orchi (che si, sono i buoni ed i protagonisti) si dice poco sono divisi in clan, ma una parte è stata venduta ad una maga ninfomane (aiutatemi) che è mezza umana e mezza un qualcosa di non precisato, e che odia gli umani, però al con tempo è cattiva anche lei! Evvai! Quindi, a conti fatti, i buoni sono solo i protagonisti! Questo è sublime.

Punto 2 Fantasy Barbarico:

Se un tizio per la strada vi fermasse, così, alla cazzo di cane, e vi chiedesse: se ti dico “fantasy barbarico”, cosa ti viene in mente? Voi cosa rispondereste? Ok, capisco che mandereste a farsi fottere il tizio, ma prendete in esame la possibilità di rispondere alla domanda, cosa rispondereste? Suppongo una cosa del genere “un fantasy che utilizza personaggi ed ambientazioni di stampo barbarico, senza immani città elfiche super raffinate o troppi maghi, o troppe seghe mentali moraliste, insomma, qualcosa che si potrebbe ambientare in un mondo pre-storico, alla Conan il barbaro”. Bene, questo libro è stato descritto come il capostipite del “Fantasy Barbarico” (se proprio dovevano inventare un sottogenere per questa roba almeno, potevano evitarsi le parole “Fantasy Barbarico” dato che c’era già Conan il barbaro che sprizzava barbaricità da tutti i pori decenni prima) ma, a parte che non è il capostipite del fantasy barbarico, non è neppure fantasy barbarico! No, non lo è!

Conan, lui si che è un vero barbaro!
Uccide, ruba, scopa, è pieno di muscoli
ed è rozzo come un incudine!

Non c’è nulla di davvero barbarico in questo libro, se è barbarico questo allora sono barbariche anche le Cronache del Mondo Emerso! È anche barbarico, a maggior ragione, il fottuto ciclo dell’eredità di Paolini! Si salverebbe dall’aggettivo barbarico solamente “l’albero di ferro” e seguiti vari che è una melensa storia d’ammmmmmmmmorhhhhhhhhhhhe. Ma, essendo che coloro che hanno definito fantasy barbarico questo coso hanno detto grosse cazzate non vi è ragione di riscrivere la storia delle etichette dei sottogeneri fantasy, bensì, vi è un grande bisogno di dire una volta per tutte a che genere appartiene questo libro, è un fantasy, del genere più stereotipato ed ininfluente, senza una briciola di innovazione, ma che sia una. Non c’è neanche un piccolo, oscuro particolare che non sia già stato detto o scritto o ripetuto qualche migliaio di volte, francamente lo trovo parecchio insapore.

P.s. se qualcuno trova barbarico il fatto che un gruppo di guerrieri uccidano svariati nemici durante una guerra, posso solo dire “ma l’avete mai letto un fantasy?”
 Tipico eroe Fantasy alla fine del terzo libro 
della trilogia che si getta sui nemici,
notare la barbaricità sprizzata da tutti i pori.

Punto 3 orchi buoni:

A mio modesto parere questo libro ha una storia alle spalle, ed è questa: Stan Nicholls, l’autore di questo coso, scrisse una storia con un cavaliere umano, alla guida di un gruppo di cavalieri umani, tutti buoni e belli, ma che sono, botta di sfiga, al servizio di una maga regina cattiva e che per una serie di sfortunati eventi finiscono col mondo contro ed alla ricerca del solito oggetto magico. Poi, col suo bel malloppo di pagine è andato dall’editore e li l’editore gli ha detto “Stan! Questa roba fa schifo al cazzo e l’abbiamo già letta in tutte le salse, nessuno ha più voglia di sentirsela ripetere, io non te la pubblico neppure se mi paghi tu le spese di pubblicazione, inventati qualcosa di nuovo e ora sparisci!!!”.



Sparisci!!!

Al che il nostro povero Stan se ne ritornò alla propria dimora mogio mogio. Li, si mise davanti al di lui computer e, proprio in mezzo allo schermo vide l’icona del file del suo fottuto romanzo, un romanzo uguale e tutti gli altri romanzi e che sapeva molto di gioco di ruolo. Sospirò, che palle! Ci aveva impiegato un mese a scrivere tutti e tre i libri! E li aveva anche riletti una volta per non far vedere troppe cazzate all’editor, ma ora, tutto da buttare, tutta fatica sprecata! Povero Stan, ma fu allora che ebbe l’idea geniale, aprì il fottuto documento di word, andò nel “Trova sostituisci” e alla parola “uomo” sostituì la parola “Orco” ed alla parola “Orco” sostituì la parola “Uomo”, vallà (piemontesismo), i cavalieri-protagonisti divennero orchi-cavalieri-protagonisti e i cattivi-orchi-nemici divennero cattivi-uomini-nemici, un paio di correzioni qui e la, due aggiuntine, un po’ di sangue in più, la regina-maga-cattiva diventò una mezzosangue non ben precisata, ma per renderla tanto cattiva la facciamo diventare anche ninfomane, et voilà! Il gioco è fatto! Un nuovo innovativo romanzo è stato generato! Il nostro Stan stampa il tutto e lo portò all’editore, che, dopo attenta lettura affermò “fantastico! Te lo piazzo con grosse scritte “Fantasy Barbarico” sopra e vedrai che faremo soldi a palate tutti e due!” e così fù. 

Almeno, è ciò che credo sia successo ed è l’unico modo che ho per spiegare degli orchi che si comportano come cavalieri provetti. Ora, non dico che non sia giusto scrivere un libro su cavalieri tutti belli e azzurri, e non dico sia sbagliato scrivere di orchi buoni (anche se personalmente la trovo un enorme cazzata) però, se basi un libro sugli stereotipi di genere, e vuoi far capire che anche un accozzaglia di luridi orchi può fare qualcosa di buono, almeno, se vedono un bambino, gli orchi se lo mangiano il bambino, non cominciano a dargli da mangiare!

Altra particolarità, che senso ha fare un libro di stereotipi per poi ribaltarli in altri stereotipi? Questo ciclo è intitolato “Orchi”, ma potrebbe essere intitolato col nome di qualunque altra creatura e sarebbe lo stesso, i protagonisti (tutti orchi) si comportano come persone da cuore d’oro e con una preparazione militare da swat nulla più e nulla meno, se al posto della parola “Orco” sostituite “ippopotamo viola” otterrete comunque un discorso piuttosto convincente, tutto ciò è schifoso.
Un dolce ippopotamo viola

Un’ultima possibilità è che l’autore abbia creato una nuova razza di uomini con la pelle verde e li abbia chiamati orchi, ha poco senso, ma calzerebbe…

Punto 4 la trama:

la trama non è nulla di trascendentale, né di innovativo, né di non visto, né di vagamente poco visto, l’intreccio è scarno o quasi nullo, l’evoluzione dei personaggi inesistente, neppure i protagonisti sanno di non visto, si, sono orchi, ma, fidatevi, e più in la ve lo dimostrerò con accuratezza, lo sono solo di nome. Ma andiamo con ordine! Ed anche qui, nella più alta delle tradizioni Ismaelesche, via col super-riassunto/elenco:

1 i nostri orchi (sono circa una trentina) vengono mandati in missione dalla regina-schiavista-supercattiva-ninfomane-necrofila per recuperare un fottuto cilindro di rame. Al che con un bell’attacco al villaggio umano i nostri eroi riescono ad ottenerlo, e, botta di culo, assieme al cilindro trovano alcuni sacchi di Pellucida, una droga del luogo da fumare in pipe, tipo Crack, e, dato che anno un paio di ore libere decidono di strafarsi come maiali. Ma che senso ha? Sono in missione super segreta e super importante, una missione nella quale non c’è limite alle perdite che possono subire, e loro non trovano di meglio che drogarsi sino all’incoscienza? Tanto più che la loro regina-schiavista-supercattiva-ninfomane-necrofila non ci metterebbe mezzo secondo ad ammazzarli tutti anche con il minimo ritardo, ma partire prima no? Be’ che volete farci, dobbiamo pur trovare un cazzo di modo in cui far iniziare questo aborto.
Orco tossico?

2 i nostri amici orchi-tossici si risvegliano e scoprono che, anziché un paio d’ore, il loro trip ha richiesto più tempo, troppo di più, per cui, per salvarsi il culo dalle ire della regina, visto che ora sono in ritardo (ma pensarci prima? Ma è della loro fottuta vita che si parla, lasciamo perdere, lo so, non deve per forza avere un senso, ma questo è assurdo) decidono di prendere una scorciatoia.

3 li piazzo tutti qua perché non ho voglia di ripetermi inutilmente, ogni tanto il nostro eroe sogna un villaggio orchesco con una strana orchessa. Sempre inseriti a muzzo, solo per ricordare che Jennesta è una regina-schiavista-supercattiva-ninfomane-necrofila ci sono capitoli che la riguardano in cui scopa e uccide uonini ed elfi e fa cagare in mano orchi (alla faccia dei duri barbari! Sembrano delle mammolette isteriche) prima di inviarli ad uccidere il nostro eroe e compagni.

4 durante il percorrimento della loro scorciatoia vengono attaccati da dei predoni Coboldi a cavallo di lucertole giganti che, oltre a farsi massacrare gli fottono anche il cilindro di rame.
5 grossi cazzi ora, per cui si decide, sempre sperando di salvarsi il culo dalla regina-schiavista-supercattiva-ninfomane-necrofila si seguono le tracce dei predoni sino al loro insediamento, durante la notte, in un incrocio tra tattiche ninja e da swat massacrano i predoni senza che nessuno se ne accorga (certo, nelle favolette della nonna, non ha senso, ma loro ci riescono, alla faccia degli orchi barbari! Sono più efficaci dei sicari Osuno!) quindi, in mezzo al carnaio, ritrovano il cilindro ed uno studioso gremlin (sob …) piantato li per esigenze di trama che propina loro il solito pippone, ovvero il cilindro non deve cadere nelle mani della regina ed è una cosa importantissima. Loro, decidono di mandare a fare in culo le loro speranze di riscatto ( e di ascoltare il primo sconosciuto incontrato per strada) ed aprono il cilindro di rame, dentro ci trovano una stella di un materiale non ben definito, ma durissimo ed una pergamena in una lingua incomprensibile a tutti, ma non, botta di culo, allo studioso gremlin, (sob …) quindi è il tempo di un altro super pippone in cui il nostro gremlin studioso (sob … sob …) racconta che la stella è solo uno di cinque oggetti simili, detti Strumentalità, che se riuniti potranno dare la libertà agli orchi, nuova forza alla magia, scacciare i cattivi e in definitiva, compiere tutti i miracoli che si devono compiere. Al che, i nostri orchi-novelli disertori diventano orchi-novelli cercatori delle strumentalità e paladini della salvezza del mondo! Evvai! Viva la tracotante originalità è barbaricità della storia! Ma andate tutti a fare in culo!
Gremlin, fonte della saggezza mondiale!

5 il gremlin, fonte della saggezza mondiale a quanto pare, sa che il secondo oggetto si trova a Trinity (no, non ce l’ha la ragazza di Neo, è una città di uomini) la più grande città di Uni (i pazzi-monoteisti-integralisti) e loro? Ci vanno! Che bello! Ora prendiamoci per mano e versiamo calde lacrime sulla carcassa putrefatta del fantasy.

Poco dopo la partenza si imbattono in uno battaglia tra uni e mani (uomini monoteisti contro uomini Politeisti) e li vengono raggiunti da Delloran (con un centinaio di sottoposti al seguito), il primo minchione inviato dalla regina-schiavista-supercattiva-ninfomane-necrofila all’inseguimento dei figli del lupo. Lo seminano passando in mezzo ai due fronti (uni contro mani) poco prima dello scontro.

6 i nostri orchi-tossici-novelli eroi si dirigono svelti e filati verso Trinity, la città si mostra come un centro di medie dimensioni circondato da un muro di legno (non una palizzata, è proprio un muro di legno) e, nel tentativo di entrare infiltrano il nano Jup tra i lavoratori nani al servizio degli umani. Naturalmente nessuno nota nulla e Jup viene assegnato ai lavori in una serra che, botta di culo è all’interno delle mura e ancora più botta di culo è vicino al principale centro di culto degli uomini (una chiesa) e, con una ancora più grande botta di culo viene lasciato solo per il tempo necessario ad entrare di soppiatto nella chiesa e trovare la seconda risonanza, e li dentro, con una ancora superiore botta di culo viene a conoscenza dell’ubicazione della terza risonanza, situata a Calvert, la capitale sotterranea dei troll! Naturalmente i tizi nella chiesa, che oltre al luogo in cui è conservata la terza risonanza rivelano ad alta voce i loro piani (avvelenare tutte le razze con le velenose piante coltivate nella serra), non lo scoprono e lui se ne può tornare alla serra trullo trullo senza che nessuno lo smascheri, e li, per un ulteriore botta di culo, non c’è ancora nessuno, ha giusto il tempo di spalare combustibile nei forni per ravvivare le fiamme che arriva il custode (umano) e gli altri due lavoratori (nani) e si becca persino un complimento per l’ottimo lavoro svolto! È ufficiale, Jup è il nano più culato di sempre! Poi, sempre nella più completa culaggine finisce la sua giornata di lavoro e viene riaccompagnato fuori dalla città!




Nano, fonte del culo mondiale!

Jup se ne torna dai suoi compari, racconta tutto e tirano fuori uno dei piani più assurdi di sempre per recuperare la stella, cioè, farla prendere dal nano in pieno giorno, poi farlo andare dai cancelli, massacrare le guardie, aprire i cancelli, e poi fuggire assieme agli orchi, il tutto da solo. Impossibile direte? Forse no visto l’immane culo del nano! Non so se c’è bisogno di dirlo ma naturalmente il nano ci riesce (tra l’altro da anche fuoco alla serra)! 


7 nel frattempo Jennesta da una bella festa durante la quale avvelena Delloran, poi chiama un trio di cacciatori di taglie (il classico tipo vecchio ma ancora nerboruto, accompagnato da quello magro e agile e da quello enorme e con la testa pelata, chiaramente fortissimo) e da loro ordine di cacciare i “Figli del lupo”, non contenta li dichiara nemici di stato ed apre una vera caccia all’orco con tanto di taglie sulle loro teste.

8 I nostri eroi si dirigono verso la terra dei troll e, sempre così, senza una ricerca superiore alle due ore, individuano un’entrata del loro regno sotterraneo e ci si calano, qui ammazzano un po’ di troll (più somiglianti a grossi talponi antropomorfi che ad altro) e riescono a provocare il crollo di una parte della galleria che separa il nostro Stryke ed il fido Alfray dal resto dell’allegra comitiva.

Nel frattempo al campo erano stati lasciati Coilla, Haskeer ed un altro orco, qui, il nostro Haskeer, rincoglionito dai postumi di una febbre prende a bastonate gli altri due e fugge, non si sa bene dove, Coilla si getta quindi all’inseguimento facendosi catturare dai cacciatori di taglie.
I cacciatori di taglie, lo spazio tempo urla l'impossibilità dei
loro spostamenti? Non è un problema, basta strafottersene!

Parallelamente il nano ed il resto degli orchi torna all’accampamento e deve decidere se aiutare il capitano o Coilla. Per dare un po’ di pepe in più alla storia Stryke e Alfray cadono nella mani dei troll il cui re ed alto sacerdote decide sul momento di sacrificarli, nell’impugnatura del suo coltello è incastonata la terza Risonanza. Fine.

Penso che tranciare un libro a metà dell’azione per obbligare a comprare il seguito sia una trovata subdola ed infingarda, parere personale, intendiamoci.

Punto 5 Frasi intriganti:

non è mia abitudine farlo, ma raccolgo qui alcune delle frasi più divertenti pronunciate dai nostri barbaricissimi amici cavalieri della tavola rotonda orchi, sono esilaranti se messe in bocca ad un orco o usate per descriverli:

Pagina 28, qui abbiamo uno dei primi esempi della bontà degli orchi:

“Corri fino alla pianura e lascialo in un posto dove gli umani possano trovarlo. E cerca di essere… delicato con questa creatura.”

Qui abbiamo l’orchessa Coilla che si preoccupa di affidare un infante umano ad un orco guerriero per salvarlo da un incendio, ed il tutto durante uno scontro armato.

A pagina 259 si legge (dialogo tra una donna umana ed un orco, il nostro capobanda Stryke):

“Siamo partiti con poco più che i nostri abiti” disse la donna “potreste darci un po’ d’acqua?”
“Si” acconsentì Stryke “ e forse qualche razione di cibo. Benchè non molte … anche noi siamo a corto di provviste.”
“sei gentile. Ti ringrazio.”

Che orchi barbarici!

A pagina 260 si legge (sempre il nostro Stryke rivolto a indifese donne e bambini):

“Non è molto” si scusò Stryke “ma ve lo doniamo volentieri.”

Il famoso cuore d’oro orchesco!

Queste sono solo alcune, se ne trovano a palate, e se non sono frasi di bontà e cavalleria allora sono poetiche, parlano di sogni (mondo libero dagli umani con l’equilibrio naturale ristabilito e gli uccellini che cantano felici) oppure utilizzano termini che non potrebbero utilizzare (“sodomia” ad esempio, non sapevo che nel Maras Dantia ci fosse una città chiamata Sodoma, no no no!!!).

Punto 6 i Personaggi:

i personaggi sono inquadrati, uguali a mille altri già letti e già visti, con alcuni guizzi degni di un film di bassa lega giapponese (Jennesta). Ma ora, bando ad inutili ciance da uomini poco virili e via con il blasfemo elenco!

Stryke: lui è il protagonista, è un orco, ma è intelligente, astuto, buon capo, possiede i rudimenti della democrazia, è un abile guerriero ed ha un cuore d’oro, cazzo, se non avessi detto che è un orco l’avrei scambiato per il principe azzurro! Voi no?A, dimenticavo, accoglie nel suo gruppo membri di altre razze (un nano) ed il suo braccio destro è una femmina di orco (Nihal con la pelle verde), per cui non è solo un principe azzurro, ma lotta per abbattere le barriere razziali e per i diritti delle donne! Fantastico! Alle prossime elezioni io voterò Stryke! Viva Stryke! Lo voglio come capo del governo!!!

Stryke, che cucciolone, come si fa 
a non volergli bene?

Jup: è un nano, ed è membro di una banda di orchi guerrieri, si, lo so, centra poco, ma che vadano a farsi fottere le cose sensate, il nano fa fico, e fa molto fico se ha la barba lunga e beve birra. Qui abbiamo un nano che è la summa del nano DeD, naturalmente è un abile guerriero, ogni tanto l’unico membro vagamente orchesco del gruppo lo sfotte un po’, lui risponde burbero, e tutto come prima. Pare, debba dimostrare di essere uno con le palle e fedele al gruppo visto che quelli della sua razza fanno i mercenari, sempre meglio, a mio parere, degli orchi che si auto-vendono come schiavi, ha poco da dimostrare a quelle enormi teste di cazzo, odio gli orchi!

Jup, non si direbbe mai che è
un guerriero! Lui si che passa facilmente inosservato! Tanto a culo!

Alfray: orco guaritore e vecchio guerriero del gruppo, è un po’ il saggio della situazione e serve per dare un senso molto vago al fatto che la banda combatta ma non subisca quasi mai vere e proprie perdite.



Coilla: è l’unico componente di sesso femminile dei Figli del lupo, la banda di orchi guerrieri di Stryke, è intelligente, abile, spesso parlotta con Stryke, naturalmente è micidiale come un Ninja con le armi, probabilmente è anche bella, ma non si capisce con chiarezza.

Haskeer: lui è un orco, ha un grado piuttosto alto nella gerarchia di Figli del lupo e spesso rompe le palle a Stryke, ma il nostro eroe, invece di piantargli un rozzo pezzo di ferro nelle budella come farebbe un qualsiasi orco, gli parla e ne discutono assieme, spesso si fanno delle votazioni di gruppo e via dicendo. Haskeer è piuttosto grezzo e brutale, quindi il più orco del gruppo, ogni tanto suggerisce di uccidere qualcuno e tutti ad urlargli contro, ma, invariabilmente, fa la figure dello stupido ritardato, suppongo l’abbiano piazzato nel libro per far sembrare meno idilliaca la banda del nostro Stryke e per rompere le palle al nano. Personaggio inutile più degli altri, dimostra solo che, pur essendo il più orchesco del gruppo, non è neppure al livelli di brutalità di un indurito veterano.

Jennesta: ultima, ma non meno importante, è la cattiva della situazione, è la regina di Stryke e compagni, in verità li ha comprati, ma ora, visto che hanno ritardato nel compiere una missione decide di condannarli a morte. È una mezzosangue non ben specificata, dotata di immani poteri magici che alimenta mediante sacrifici, di cosa non ha molta importanza, basta che siano razze senzienti. Tutto questo avrebbe senso e potrebbe starci, ma, dato che faceva tanto solita cattiva da fantasy il nostro signor Stan Nicholls ha deciso che doveva renderla più cattiva e meno stereotipata, così, udite udite, ha tirato fuori il secondo colpo di genio della saga, dopo aver scambiato i nomi di orchi e cavalieri, ecco a voi il suo parto più sublime! La cattiva ninfomane! Si, Jennesta è una cattiva ninfomane e vagamente necrofila, si scopa le sue vittime su un altare, poi le sgozza e si fa il bagno nel sangue sprizzato dalle carotidi squarciate. Mamma mia che perversa! Ma che cattiva! A me, sinceramente, fa un po’ pena, sembra una bambina viziata cresciuta di fisico ma non di mente, che deve per forza fare schifo, quindi largo ai riti di potenziamento perversi! Ora, stendiamo un velo pietoso su di lei e lasciamola alla sua desolante tristezza.

Jennesta, lei è una regina-schiavista-supercattiva-ninfomane-necrofila

A, quasi dimenticavo, ancora una cosa: Jennesta è perversa! Ricordatevi che è perversa! Lei scopa e sgozza tutti! Lei vi vuole scopare e sgozzare dal primo all’ultimo! Scopa e sgozza elfi! Scopa e sgozza umani! Ricordatevi che Jennesta potrebbe essere dietro l’angolo, pronta a scoparvi e sgozzarvi!

 
Punto 7 Opinioni personali:

Fedele alle tradizioni mi appresto a dividere questa sezione in due sotto punti, cioè, negativo e positivo, divisi a loro volta un comodo elenco, mamma mia quanto mi piace fare il maniaco delle sezioni e sottosezioni!

Sottopunto 1 del punto 6, il Positivo:

1 Scorrevole … abbastanza insomma: è abbastanza scorrevole … si legge piuttosto in fretta e non ha punti morti.

Sottopunto 2 del punto 6, il Negativo:

1 Trito e ritrito: La storia è trita e ritrita, non vi è nessun elemento di originalità e non venite a dirmi che lo scambio di ruoli tra buoni e cattivi è innovativo! Andate a leggervi “Sentinella” e poi ditemi! Tra l’altro è un inversione solo di termini perché la sostanza non cambia, abbiamo uomini che si comportano da orchi e orchi che si comportano da uomini, che originalità cazzo!

2 Orchi buoni: non ho mai fatto mistero di trovare una emerita cazzata l’inserire in un libro elementi tipicamente cattivi ma che sono diventati buoni (orchi buoni ). Apprezzerei una storia vista dall’occhio dei cattivi, sarebbe una cosa piuttosto insolita, con truppe che godono nel massacrare e capitani che ci godono ancora di più, cazzo, questo sarebbe una gran cosa, ma no, no, no, nel Fantasy dilaga un buonismo imperante e quindi, gli Orchi buoni finiscono per essere degli uomini con la pelle verde, ma la sostanza, non cambia, ciò porta ad una scemenza, ad una mascherata senza senso, e ciò, in tutta onestà, mi fa cagare il cazzo.

Un orco buono! che tenero vero?

3 Troppe razze: ci sono troppe razze (questa, come tutte quelle che esprimo, è un opinione personale, probabilmente più personale delle altre) sembrano buttate li, così, tanto per far numero, ma non si sa nulla di loro se non particolari superficiali ed inutili, insomma, è più un accozzaglia di termini per dare l’idea di un 
universo variegato che, altrimenti, risulterebbe nebbioso e piatto come una lavagna piena di polvere di gesso.

4 cattiveria: qui la cattiveria è una cosa che è buttata qua e la alla cazzo di cane, i nostri eroi, orchi, lo ricordo, sono buoni come i cavalieri della tavola rotonda, la nostra regina è cattiva, ma più che cattiva sembra una bambina viziata che vuole il giocattolo bello,pronta e condannare a morte in modo indiscriminato chiunque, solo per un ritardo,oramai è una sua caratteristica che invii in missione una squadra dandole tipo dodici ore per percorrere trecento chilometri, prendere il cilindro e tornare indietro, naturalmente gli sfigati di turno non ce la fanno e così lei invia dietro di loro un’altra squadra con l’ordine di uccidere i figli del lupo ed anche quelli che inseguivano i figli del lupo, e così via. Solo a me sembra non solo insensato ma controproducente? Ma cosa sto a cianciare tanto lei è una regina-schiavista-supercattiva-ninfomane-necrofila, magari pure pazza! Evvai! Tra l’altro, i minchioni che manda a caccia dei nostri eroi del cazzo sembrano uno più stupido dell’altro.

5 Situazioni assurde: in questo fottuto libro accadono situazioni assurde, ma delle peggio, tipo, una squadra di super orchi scelti si droga sino allo svenimento nel mezzo di una missione in cui è in gioco la loro vita, oppure, i nostri trenta orchi si fidano ciecamente delle parole del primo Gremlin che incontrano per strada oppure l’immane culo di alcuni dei personaggi.

6 il finale: !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!CHI NON VUOLE SAPERLO NON LEGGA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!è un finale del cazzo in quanto non è un finale, in pratica si trancia il libro con un ascia a metà di un momento d’azione/tensione, una vera bastardata!

Epico!!! Non centra un cazzo ma
sentivo bisogno d'epicità!

Punto 8 Consigli finali:

Ma porca troia! Cosa li leggete a fare i Consigli finali? Non c’è alcun bisogno di leggerli, si capisce bene quello che penso di questo libro, ma, non state ad ascoltare quell’ammasso di puttanate che ho scritto, leggetelo e fatevene un idea personale! Poi, intendiamoci, mi sono fermato al primo libro di questa trilogia del cazzo, è assai probabile che gli altri due siano capolavori inarrivabili, comunque, per quanto mi riguarda, c’è una possibilità su cento che li legga.

P.s. ed ora largo al mio amore per l’orrido! In questo libro si riscontrano episodi così assurdi (il droga party iniziale, lo sfrontato super culo del nano che in una mezza giornata scopre tutti i super piani segreti degli uomini cattivi, la regina che ha tutto il negativo possibile) da risultare divertenti alla lettura! Da questo punto di vista li ho decisamente apprezzati!





















1 commento:

  1. Viva gli orchi buoni!!!No, scherzavo, fanno miseria...

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